In seguito alla pubblicazione da parte di alcuni organi di stampa di un articolo riguardo un esposto presentato dal gruppo di minoranza nei confronti dell’Assessore ai Lavori Pubblici Stefano Belli reo di ricoprire la posizione di RUP (Responsabile Unico del Procedimento) “abusivamente”, riportiamo la risposta dello stesso a queste accuse infondate.
Scrivo queste righe riferendomi ad un esposto presentato dai consiglieri di minoranza che mi riguarda in prima persona ed indirizzato al Comune di Torricella in Sabina, alla Procura di Rieti ed all’Autorità di vigilanza per le Opere Pubbliche. In detto esposto, che è stato ripreso anche da alcune testate giornalistiche, si mette in discussione la legittimità della mia funzione come responsabile unico del procedimento (RUP) all’interno dell’organigramma del Comune di Torricella in Sabina.
Purtroppo, e con grande rammarico, mi trovo ad osservare che persone, che di recente hanno ricoperto incarichi amministrativi nel nostro Comune, mostrano delle evidenti difficoltà nella lettura e nella successiva interpretazione delle norme di legge.
Sarebbe bastato non soffermarsi sulla legge 163 del 2006 (così come fatto dai consiglieri di minoranza nell’esposto) ma leggere in maniera attenta il D.P.R. numero 207 del 05.10.2010 art. 9 comma 5 (che modifica il D.P.R. 554 del 1999) per evincere, con assoluta chiarezza, la legittimità della mia mansione di RUP.
Ritengo doveroso che i concittadini del Comune del quale mi onoro di essere assessore sappiano che in genere, ed anche nella passata amministrazione Gentili, la funzione che mi viene contestata viene assolta o da dipendenti che ne hanno le caratteristiche (nel nostro Ente non ve ne sono) oppure da professionisti appositamente retribuiti per svolgerla.
Da quando ho assunto io tale mansione, per la quale va sottolineato non percepisco neanche un centesimo (e chi dice il contrario lo dovrà dimostrare, con tanto di relativa documentazione, di fronte alle autorità competenti), le spettanze del RUP sono un’economia per l’Ente e sono accantonate in uno specifico fondo che tornerà a disposizione del bilancio comunale. Non soltanto dunque si evitano sprechi di denaro, ma si garantisce un risparmio utile alle esigenze dei cittadini.
Naturalmente non mi aspetto tanta attenzione alle casse comuali da chi le ha letteralmente devastate, lasciando in eredità 155.000 euro di debiti fuori bilancio ad oggi accertati e riconosciuti in Consiglio Comunale.
Attenendomi inoltre ad una aspetto squisitamente procedurale, ritengo che sarebbe stato più opportuno porre la questione all’interno della sua sede naturale, il Consiglio Comunale. La minoranza ha però purtroppo una scarsa propensione a frequentare l’aula consiliare con una percentuale media di presenze ai Consigli Comunali pari al 40% (contro una media del 95% della maggioranza).
A tutto ciò voglio aggiungere che, come sanno benissimo i consiglieri di minoranza e specificamente il consigliere ed ex sindaco Gentili, nell’ufficio che ricade sotto la mia diretta responsabilità ci sono diversi procedimenti relativi a lavori pubblici riferibili alla sua gestione che presentano palesi anomalie. Per tale motivo più di una volta ho invitato il consigliere Gentili a fornire gli opportuni chiarimenti in merito ad alcuni di essi, il tutto sempre in uno spirito di collaborazione e di correttezza istituzionale.
Sino ad ora però tutti i miei inviti sono caduti nel vuoto e quindi da oggi in poi le doverose spiegazioni il consigliere Gentili le dovrà fornire a chi di dovere.
Assessore ai Lavori Pubblici
Arch. Stefano Belli


